Becera è l'ipocrisia!
Il PPD ha definito “becere e volgari” le campagne di sensibilizzazione all’AIDS. I messaggi che Aiuto AIDS svizzero propaga sono, sempre secondo i popolaridemocratici, “al limite della depravazione”. Gli slogan del calibro di “una sveltina veloce?”, “a casa o subito?” oppure “venni, vidi, venni” scandalizzano gli animi sensibili del PPD. Che il PPD non si sia ancora liberato dalle catene moralizzatrici della chiesa è un fatto noto. En passant, è altrettanto noto che diversi illustri membri del PPD nascondano dietro questa facciata pudica una natura tutt’altro che pia, che non li distingue da noialtri comuni mortali.
Che la distribuzione dei preservativi debba essere accompagnata da un’informazione professionale e completa non si discute. In questo senso l’educazione sessuale come applicata in Ticino è decisamente insufficiente e da riformare. Le ricerche dimostrano quello che il buon senso suggerisce: meno è l’informazione dei giovani e più grande è la probabilità che assumano comportamenti sessuali a rischio. Per questo motivo l'informazione e l'educazione sessuale sono di estrema importanza.
Purtroppo per il PPD qualsiasi tipo di informazione è troppa, non a caso affermano che “l’educazione sessuale rientra nella sfera più intima della persona e deve spettare ai genitori”. Dimenticano che mentre loro cercano di inculcare la loro morale alla società, fuori c’è un mondo che si evolve e che è molto diverso da quello che (probabilmente) non è mai stato e loro vorrebbero che sia. Non è con l’ipocrisia e l’anacronismo che riusciremo a costruire una strategia di sensibilizzazione e prevenzione per i giovani sui rischi e sui pericoli di comportamenti sessuali a rischio. Lasciamo che sia la chiesa a moralizzare, in politica ci si impegni seriamente e con pragmatismo nella risoluzione dei problemi.


